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I dati sul consumo energetico dei data center

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Negli ultimi anni è aumentata l’attenzione verso l’impatto dei data center sul consumo energetico: la loro rapida crescita ha fatto sì che il numero dei server aumentasse di 6 volte in 10 anni, incrementando, di conseguenza, anche il consumo di elettricità per via di modelli sempre più potenti rispetto ai precedenti. A ciò si aggiunge il fatto che i sistemi sono “always on”, cioè sempre connessi e quindi in grado di generare continuo utilizzo di risorse energetiche.

I report sono eloquenti: in un data center l’energia complessiva è usata per il 55% dai sistemi di alimentazione e raffreddamento e per il 45% dal carico dovuto all’erogazione dei servizi IT. Per quanto riguarda i server, il 70% è consumato dai sistemi di alimentazione, memorie, ventilatori e solo il 20% del carico è usato per la computazione effettiva, poiché sono processi in attesa (i cosiddetti cicli idle).

Per questo è diventato urgente condividere regole di comportamento e pratiche comuni per sviluppare una sensibilità “green” ed ottimizzare i consumi.
La diffusione di soluzioni che vadano in questa direzione è al centro degli interessi della stessa Unione europea che ha fatto dell’efficienza energetica un obiettivo prioritario. La Commissione ha infatti adottato un piano di azione il cui scopo è giungere ad una riduzione del 20% del consumo di energia entro il 2020.